Anfibi: la tendenza 2018

ÒSono tornati gli Anfibi anni Novanta! Era una tendenza che si preannunciava già nell’aria da qualche tempo ed ora è una certezza: la prossima stagione li vedrà protagonisti in interpretazioni insolite ed innovative, non solo nella accezione grunge passata.

Le celebs, da #chiaraferragni a #kaiagerber, nei loro outfit in versione #streetstyle forniscono molti spunti per indossarli. Come possiamo vedere nella galleria sotto.

Anfibi che si prestano a mille interpretazioni, da mettere anche con il pigiama.

Se volete acquistare il modello per eccellenza scegliete le #drmartens, il cui prezzo varia dai 75,00 ai 100,00 euro, ma ci sono anche versioni più economiche. Io ho rovistato in cantina alla ricerca dei miei acquistati per ben 190.000 £ a ridosso degli anni Duemila ma devo averli buttati via 😓… una tragedia: ho gettato un pezzo intramontabile ⛔️.

Per chi è ancora scettico, gli Anfibi sono:

fashion: sono un accessorio di tendenza e, quindi, abbinabile con altri accessori alla moda. Tipo chiodo di pelle o meglio cappottino con maniche a 3/4.

grunge: se e solo se il trasandato è finto! Via libera a minigonne in pelle, jeans strappati e borchie in ogni dove.

professionale: se l’ambiente lavorativo permette di essere poco formali, gli Anfibi saranno sicuramente una scelta più grintosa rispetto a ballerine e mocassini, oltre ad essere particolarmente utili in caso di condizioni meteo avverse.

romantici: con abiti in tessuti leggeri e decori aggraziati ( dal microfloreale in poi) e pettinature bucoliche e finto naturali, giochiamo sul contrasto e vinciamo sempre 😊.

sexy: se il risultato che vogliamo ottenere è un femminile più spinto gli abiti da abbinare agli Anfibi diverranno più fascianti e gli accessori di pelle o metallo pesante. Di gran gusto la riproposizione con blazer lungo o giacca di pelle.

con la gonna lunga o corta: da tenere bene in mente il fattore collants che, se presenti con la gonna corta, con quella lunga devono sparire!

E voi? Che aspettate a rispolverare i vecchi Anfibi o a comprarne di nuovi?

Perché ti chiameranno troi@

Ti giudicheranno troi@:

– Perché sorridi a chi ti dice che hai un bel culo.

– Perché gli hai detto subito sì senza farti desiderare.

– Per aver fatto sess@ senza passare per lo sterilizzatore.

– Perché parole dolci ed abbracci non li hai voluti.

– Perché se un uomo è soddisfatto dal sess@, perché io no?

– Perché non hai agognato la sua telefonata il giorno dopo. Anche perché il numero non glielo avevi neanche dato.

– Perché distingui una botta e via dal sentimento.

Io sono incaxxat@ per la palude di maschilismo in cui viviamo, immersi in una cultura arcaica.

Mi incaxxo perché gli stipendi sono diversi a parità di lavoro.

Mi arrabbio quando chiunque si sente in diritto di commentare che quella donna stuprata e uccisa se l’è cercata.

Mi incaxxo come una furia quando un uomo è convinto che una donna gli appartiene. Per quale motivo? E perché, quando una donna decide di chiudere una relazione, rischia di essere molestata, uccisa, sfregiata, rinchiusa, annientata fisicamente e/o moralmente?

Io voglio parità, rispetto e dignità; i diritti di ogni essere umano.

Sono stufa dei sensi di colpa che accompagnano le donne in ogni momento della giornata: se sei a casa, perché trascuri il lavoro; quando sei al lavoro, perché deleghi la cura della casa o dei figli; quando esci con le amiche ti senti in colpa se lui è a casa.

Basta.

Prendiamola in mano questo istrice che è la vita.

Basta con il principe azzurro che ci mantiene al castello. Ci sappiamo mantenere da sole o si fa a metà. I soldi sono la chiave. Se abbiamo i nostri, continueremo a sentirci principesse, senza diventare serve.

 

Il Royal Wedding italiano – The Ferragnez

Meno uno al nostro Royal Wedding nazionale: #theferragnez sono in Sicilia, a Noto, che per l’evento si trasformerà in stile californiano, e si preparano al loro matrimonio in Coachella Style, ossia glitterato, tatuato, allegro e perfettamente in versione #instagram.

Lo stile del festival Made in Usa in Sicilia

A meno di un anno dal Sì ( la proposta durante un concerto di Fedez all’arena di Verona) e a soli pochi mesi dalla nascita del primo figlio, Leone, Chiaretta nostra indosserà il suo abito #dior, personalizzato dalla mente stilosa di @mariagraziachiuri; mentre il futuro sposo, Federico Lucia, ha scelto la Maison @versace e la solare @Donatella.

Maria Grazia Chiuri e Chiaretta

Un loro amico celebrerà il rito civile con cui i Ferragnez saranno uniti dal rito Instagram del matrimonio.

Il ricevimento, invece, si terrà presso la @dimoradellebalze, una ventina di chilometri fuori Noto, un casale antico e molto sofisticato, immerso nella campagna sicula.

Il sestetto di damigelle sarà abbigliato in due versioni da @albertaferretti in georgette rosa, con inserti in pizzo, con scollo a V o a 💖, allo scopo di meglio adattarsi alla loro silhouette. Tra di loro: le sorelle della sposa of course, Francesca e Valentina, e quattro amiche.

Gli invitati, circa centocinquanta, sono i membri del jet-set di Instagram, You Tube e Sky, a parte le rispettive tribù familiari al completo: Bianca Balti, Chiara Biasi, Paris Hilton, Alice Carli, J-Ax, i giudici di X – Factor, tra cui Mika e Manuel Agnelli, Luis e la coppia Blasi Totti, solo per citare quelli noti. Tagliato fuori, l’ex migliore amico e collega, @fabiorovazzi, con cui i Reali nostrani hanno chiuso i rapporti per motivi che resteranno i loro, si spera.

La lista di nozze pensata come una raccolta fondi pro buona causa proposta a mezzo mail dai fans/followers per ora ha raccolto fredde adesioni. Staremo a vedere.

In linea con lo stile sobrio del matrimonio, Chiara percorre Noto con la sua mascotte soft creata appositamente dalla Trudi. Sottolineo solo che anche questo gadget ha un profilo @instagram ( come il cane @matildaferragni, la damina delle fedi).

In conclusione, grande tre giorni di festa in Sicilia, dove gli ospiti saranno liberi di postare tutto, ma proprio tutto, a loro insindacabile giudizio, utilizzando l’hashtag #theferragnez.

Buona festa e buon @instagram!

Lista della spesa per uomo

  • Rientrata l’altro ieri da un mese di vagabondaggi per l’Italia, mi sono scontrata con questa dura realtà: la differente concezione della spesa alimentare tra me e il mio compagno.. in questo mese di autogestione la dispensa è stata colma di stuzzichini da aperitivo e gelato 😳, di conseguenza mi sono ritrovata ad allestire una cena a base di cipster ed olive denocciolate.

La questione riguarda il maschio eterosessuale al di sopra dei 35 anni che si reca baldanzoso al supermercato.

Come sosteneva il saggio #clinteastwood:

Quando un uomo col cestello incontra un uomo col carrello, l’uomo col cestello si sente fortunato. 

Poiché ognuno deve dare il proprio contributo alla vita familiare si tratta di arginare i danni. Non potendo telecomandare l’uomo in questione, una lista della spesa anti sabotaggio mi pare una soluzione equa. Dato il fallimento di ogni mio tentativo precedente, avrei pensato questa volta di stilarla per reparto:

– Reparto Frutta&Verdura

Di norma evitato come il vaiolo dal mio compagno di avventure. Pensavo di indicare: ” Comprare almeno tre varietà di frutta e altrettante di verdura, possibilmente non confezionare in Giappone e vendute ad una cooperativa di sciatori austriaci a 39,00 Euro/Kg in offerta”.

– Reparto Surgelati

Pensavo di aggiungere: ” Sei sicuro di esserci quando avverti una temperatura di meno tredici gradi e per le tormente di neve”. Comprare: pesce ( è sufficiente sia pescato dopo il 1918) a prezzi umani ed una base per passato di verdure.

– Reparto Macelleria

Nota del Redattore: ” Lasciamo stare specialità serbe allevate a Chernobyl e macellate in Spagna. Lasciamo nel loro comparto ogni tipo, forma, declinazione di hamburger 🙏🏼! Acquistare cose basiche: maiale, pollo, manzo”.

– Reparto Gastronomia

Da saltare in toto. Costa troppo!

– Reparto Casa

Scriverò a parte: ” Compra scotch, che a casa nostra manca sempre, quello adesivi non quello da bere, e lascia fuori del carrello: chiavi inglesi per mancini e deodoranti a risparmio energetico”.

Uscito da qui, spero non inizi ad abbandonare prodotti a terra, convinto di essere andato fuori budget.

Da saltare il Reparto Cura della Persona: studi clinici dimostrano che fagocita le persone in un varco spazio-temporale.

Per questo mio ennesimo tentativo, pensavo di utilizzare la app LIST ON, carina e con una bella grafica. Inserirò i prodotti per noi fondamentali per categorie e, prima di andare a fare la spesa, basterà segnare quello che manca. Poi riporterò il tutto su un post it da attaccare al carrello, più comodo.

Spero che funzioni 🍀😀.

Legittimamente strana

Come buon proposito per settembre: sviluppo la mia legittima stranezza.

Non sono mai andata alle Maldive,

non sono mai salita su uno yacht,

fino a sabato prossimo posso dire di non aver mai messo piede in un parco a tema.

Non ho mai visto per intero né un film di fantascienza né un film horror.

I miei capelli mi piacciono lunghi, non li ho mai rasati. Fare parte di gruppi politici o religiosi non mi appartiene.

Da piccola e per molto tempo avevo un super potere: ero invisibile, eppure inspiegabilmente né ricavavo ben poca soddisfazione.

Non sono mai stata con un ragazzo straniero; ho avuto amici con cui ho scopato che però non erano amici e non ho mai baciato una ragazza. E di queste tre cose, l’unica che rimpiango è la ragazza.

Ricordo tutti quelli per cui ho pianto di dolore o di gioia, almeno una volta al mese mi tornano in mente tutti quelli con cui ho riso e vissuto ed alcuni mi tengono compagnia sempre nella mia testa, anche se nella mia vita non ci sono più.

Sarà tutto questo  ambaradan di roba che mi frulla dentro a farmi sentire spesso fuori agio? 

O sarà qualcosa ancora latente a farmi divergere dalla massa?

Faccio cose normali, a tratti scontate, eppure sento questa irrefrenabile necessità di caricare gesti e parole, di andare oltre.

Sono capace di riunire candore e perversione.

A volte parlo con i morti, so crescere dei figli, so portare la zavorra dei miei errori. Forse è questo a farmi sentire perennemente pesante?

So scrivere e riesco a tirare fuori bellezza anche dai posti dove non la cercheresti mai.

Adoro leggere: fin dalla culla, leggere era la mia ossessione. Divoravo i libri, di tutti i generi, li raccattavo ovunque e li leggevo senza in realtà capirli. Era l’azione di leggere che mi intrigava. Anche questo col passare degli anni, unitamente ad una Laurea fatta solo di parole, ha contribuito a fare di me agli occhi altrui parte di una imprecisata élite di pesantoni.

A me spiace per quelli che sono normali: per le vite non vissute e per le infinite possibilità di essere con la mente centomila altre persone.

Però anche ecchecazzo io voglio solo essere strana, mica fare la guerra. 

All you need is Love 🖤

Come si fa un bambino? Non ci vuole chissà quale conto in banca ma Amore al 100%, almeno nel momento in cui si fa, a me piace pensarla così.

Per sposarsi non serve la cerimonia perfetta per ostentare chissà cosa: servono solo due cuori, che si affidino uno all’altro finché morte non li separi, nonostante e proprio in virtù dei loro cambiamenti e contraddizioni.

All you need is LOVE.

Io la penso così le coppie che funzionano sono quelle che non si promettono nulla: senza l’obbligo di ricordare anniversari, luoghi speciali e date speciali, che mi viene l’ansia solo a scriverlo.

Quelli che fanno i passi perché sono pronti. Non perché la loro età lo richiede o non lo richiede più. Le coppie che funzionano ascoltano la stessa musica, il che permette loro di sopportare gli schizzi sullo specchio del bagno, i vestiti fuoriposto e la quotidianità.

Quelli che funzionano fanno vacanze separate e viaggi insieme. E non si capisce la differenza alzate la mano che poi ve lo spiego.

La gelosia gratuita di quando non sapevamo neanche che faccia avesse l’altro la mettono a tacere, con il tono silenzioso.

Le coppie che funzionano ridono, sanno stare in silenzio e bevono insieme, mangiando una pizza a metà.

Le coppie così al per sempre ci arrivano, senza promesse.

Il disordine delle loro case parla di loro. I loro vestiti stesi sanno di pulito ed il loro corpo odora di loro.

STAY LOVE 😜.

Pulp Revolution 🖤


Questo film del 1994 ha reso popolare al grande pubblico il genere Pulp, di cui il regista Quentin Tarantino è divenuto sinonimo in tutto e per tutto, identificandosi con il genere.

La costumista di Pulp Fiction,  Betsy Heimann, ha scelto di vestirne gli attori principali con una divisa divenuta iconica: completo giacca e pantalone nero di taglio maschile e sartoriale (abbiamo l’impressione che gli abiti siano cuciti addosso ai personaggi), un concept, ossia un’idea, che era stato utilizzato già nelle Iene sempre di Mr Tarantino ma che in Pulp Fiction si impone ben al di fuori delle due ore di durata della proiezione, invadendo le passerelle ed ispirando gli stilisti.

·

Uma Thurman, all’inizio della sua carriera, con la camicia bianca ( di cui abbiamo abbondantemente scritto qui Capi essenziali),  il pantalone a sigaretta, unghie dark e rossetto rosso, con un caschetto con frangia impeccabile diviene un’icona che mondo della moda e del cinema si contendono.

 

Le mie frasi preferite tratte dai dialoghi del film sono:

 

– Hai vinto un mappamondo.

– Sono il Signor Wof. Risolvo i problemi.

– I giorni in cui dimentico sono finiti, stanno per arrivare i giorni in cui ricordo.

Lo spunto, sempre attuale, che traggo da Pulp Fiction è che un completo nero maschile spesso è la soluzione più comoda e sexy che possiamo avere. E se vogliamo anche conveniente.

Piuttosto che proporci in assurdi vestitini alla #belen, che stanno bene solo a lei, con uno stile Pulp stupiremo in senso positivo, staccandoci dal gregge.

Ferragosto: 10 cose da sapere sulle grigliate

Prima di avventurarvi a festeggiare il Vs Ferragosto, dovete assolutamente sapere queste 10 cose:

1. Tutti quelli scappati dalle città, dai bar, dai centri commerciali deserti saranno dove sei tu. La solitudine a Ferragosto è un’utopia!

Pic-nic di Ferragosto

2. La griglia è un elemento imprescindibile della grigliata. Se ne sei sprovvisto, per la Legge dell’Attrazione, devi fermamente essere certo che la  griglia in qualche modo salterà fuori. 

3. La griglia del vicino è sempre più bella, più grande, con le ruote ergonomiche, americana e con essiccatore delle bacche di Gojii. Non importa: occhi fissi sulla tua.

4. Meglio arrivare a pancia vuota: la quantità di cibo sarà imbarazzante.

5. Quando ti viene voglia di marshmellow, che fanno tanto #americanstyle: ricorda che creano convivialità nel senso che si appiccicano ovunque e rimanda a fine giornata.

Spiedini anguria

6. Mille pallonate ti bombarderanno. Riflessi allerta.

7. Occhio a mantenere la distanza di sicurezza tra le Vs orecchie ed il neonato isterico di turno.

8. Cavatappi ironico e scherzoso in borsa e farete un figurone!

Cavatappi by Alessi

9. Abbigliamento a cipolla ed estremità curate: scalz* resteremo di sicuro!

10. Prevedete con estrema cura la posizione del bagno più prossimo.

Buon Ferragosto a tutti!!

Sneakers Obsession

Abbinamenti ed ispirazioni differenti per sentirsi sempre in ordine e bella anche con le sneakers ai piedi 😊.

Io devo fare di necessità virtù, poiché, dato il pancione i tacchi mi sono ostici.

Comodità non vuol dire essere sciatt*.

Le sneakers si adattano sia a look casual che a gonne e vestiti. Ed a mio avviso, sono da preferire alla Ciabatta Everywhere che vedo ovunque, anche in luoghi in cui sarebbe preferibile di no.

Se finora il mercato era stato dominato dalle #adidas, ora possiamo scegliere anche tra altre marche, spaziando da #superga a #vans, che si presenta con una nuova collezione contaminata Van Gogh.

Giochiamo a mescolare!