Prospettive attuali del low-cost.

L’età del low-cost è passata. A venti anni e senza tanti soldi, il low-cost mi ha permesso di togliermi più di qualche sfizio ma adesso lo uso solo per i due figli n. 2 e n. 3 perché usano i vestiti per un tempo veramente molto limitato, dato che crescono alla velocità della luce; oppure lo uso per dei capi di cui so già in anticipo che avranno una breve carriera.

Kate Middleton è la principessa del reciclo e del risparmio nel vestiario

In effetti, a mio avviso, è inutile spendere tanto per vestiti da scuola e/o da gioco e dover sempre stare attenti a non rovinare questi vestiti. I bambini, almeno i miei, devono sentirsi liberi di fare i bambini nei loro panni è tendenzialmente scelgo per loro anche un low cost arricchito da accessori.

D’altro canto, ci sono stati due effetti serra per me e il mio ricorso al low-cost:

  • Effetto #mariekondo: grazie al suo metodo per mantenere la serenità nel proprio guardaroba basato sul #decluttering si compra meno ed in modo più mirato.
  • Effetto #amazon: l’esperienza della comodità di fare shopping dal divano di casa riduce il fatto di andare in negozio fisicamente. Non a caso numerosi brand low-cost hanno fatto la scelta di vendere solo on line, in primo luogo #fashionnova, il più googlato e cresciuto del 600% nel 2018, che ha raggiunto questi pregevoli risultati senza una sfilata, senza strategie di marketing tradizionali bensì ingaggiando testimonials quali #kyliejenner e #cardieb.

Il low cost, in conclusione, è ancora vivo e vegeto ma sta cercando nuovi luoghi e nuove modalità.

Io, a 40 anni, trovo ancora divertente poter comprare senza troppe preoccupazioni per il portafoglio senza esagerare e riempire l’armadio di cose inutili ma con intelligenza.

phighe senza calze in 4 mosse

In questo articolo parliamo solo dei casi in cui la prospettiva della giornata è quella di una permanenza all’esterno limitata, la temperatura al di sopra dello zero e nel caso in cui l’occasione sia di quelle speciali. Va da sé che nelle altre eventualità le calze sono indispensabili.

I miei trucchi per fare le phighe senza calze:

  • Ciclisti o calza tagliata di lunghezza tattica rispetto alla gonna, furbescamente indossati sotto. Di conseguenza solo la parte di gamba visibile agli altri è senza calze ed esposta al freddo.
  • Se le gambe sono en plein air   testa (in cui si trovano i principali nervi recettori del freddo), mani e piedi devono per forza essere sovra coperti. 
  • Stivali alti o #cuissardes con calzetto di lana, per la motivazione che abbiamo detto sopra, e che può arrivare alla caviglia, a metà polpaccio o al ginocchio.
  • Gambe ben depilate ed idratate perché, così facendo, le vere protagoniste sono loro 😜.

 

Essenziale è trovare il giusto equilibrio di lunghezze tra gonna e scarpe. 

Questo è possibile seguente la LEGGE dell’ELASTICO: ovvero se si allunga la gonna, si abbassa l’altezza della calzatura; mentre se la gonna è corta, la calzatura cresce di statura.

In conclusione, questi gli abbinamenti per non sbagliare:

– mini e cuissardes

– midi e biker boots, purché siano alti almeno fino alla caviglia, altrimenti l’effetto è grottesco, fidatevi.

– gonna lunga e sneakers o décolleté

– jeans o pantaloni culotte e slip-on.

Io ho sperimentato il look senza calze recentemente ovvero l’altro anno in occasione di un matrimonio d’inverno e spesso ai tempi in cui lavoravo in bar per mantenermi agli studi.

Vi assicuro che il risultato finale merita ed è un balsamo di autostima 😜.