Come lettura valevole come un buon proposito per il mese di Settembre, mi sono immersa in The Little Book of Skincare della beauty guru Charlotte Cho.
Le donne coreane sono considerate le bamboline d’ Oriente in virtù della loro pelle di porcellana, ottenuta grazie ad una skincare accurata in 10 steps da ripetere al risveglio e prima di tuffarci a letto.
1. Olio Struccante. Per cominciare puliamo la pelle con un detergente olioso ovvero con acqua mescolata ad olio, quale alternativa low-cost. Unico NO: l’olio di mandorle dolci, comedonico.
2. Struccante Acquoso per togliere qualsiasi rimasuglio di qualsiasi genere. L’acqua miscelare non bifasica andrà bene, a patto di risciacquarla con acqua calda.
3. Esfoliante. Un leggero scrub bisettimanale sarà perfetto.
Questa è la fase più laboriosa da procurarsi in Italia e costosa. Si tratta di un ottimo prodotto ad idratazione intensiva ed ha il suo costo. In alternativa un booster adatto al nostro incarnato andrà più che bene.
6. Siero. Scelto in base alle problematiche specifiche della propria epidermide.
7. Maschera in Tessuto. Finalmente il meritato relax: Linea Tony Moly
Da fare almeno due-tre volte a settimana.
8, Contorno Occhi.
9. Crema Idratante. Usate la vostra, da integrare 1 volta a settimana con una Sleeping Mask sempre in tessuto.
10. Protettivo Solare, da applicare solo di giorno con un indice superiore a 30.
Forse per noi pigre 10 punti da seguire di prima mattina potrebbero essere eccessivi, appena sveglia, e dopo il caffè, parto dal punto 4; mentre la sera possiamo dedicare più tempo alla nostra preziosa pelle.
10 capi astuti per un guardaroba perfetto: senza spendere follie e strizzando l’occhio alla sostenibilità.
Non tagliare i rami secchi nel proprio guardaroba si traduce in una perdita di tempo e soldi, in una montagna di vestiti da riciclare ogni anno e in altri da dover acquistare al fine di essere in linea con le nuove tendenze.
Il decluttering, eliminare il superfluo, nella vita e nella cabina armadio rende persone migliori.
1. Camicia bianca
Ne avevo già scritto, ma ora l’articolo è andato perso grazie all’opera di hackers sbarazzini ed impavidi (ne parlerò a tempo debito). È un capo evergreen, rock e versatile. Da indossare con un paio di jeans fighi da paura o con una gonna nera per una allure Camicia bianca Burberry.
2. La t-shirt a righe delicate.
Le righe richiamano subito Chanel. Portata da sola, se le temperature lo permettono, o abbianata a un cardigan, con jeans e sneakers fa molto Parigi in libertà T-shirt righe Petit Bateau.
3. Jeans.
E qui si apre un capitolo a parte perché se è vero che c’è l’imbarazzo della scelta, è ancora più vero che bisogna trovare il modello più adatto al proprio fisico. L’ideale sarebbe quello di acquistarne un modello sartoriale. Andate a dare un’occhiata alla collezione di JBrand 👖
Da prediligere nelle tonalità più scure per l’ufficio o comunque per momenti non conviviali. Da H&M, si trovano pantaloni a sigaretta carini a prezzi assolutamente democratici.
6. Tubino nero.
È superfluo ripetere quanto la petite robe noir abbia fatto per noi. Avevo scritto un articolo anche su questo ma sempre i simpatici hackers di cui sopra lo hanno distrutto.. non importa lo riscriverò con piacere. Comunque il pezzo è immancabile. Consiglio il modello della collezione Ready-to-erse di Victoria Beckham.
Tubino nero by Mrs Beckham.
7. Un abito elegante.
Sempre pronto all’uso in caso di cena inaspettata o festa a sorpresa. Se il budget è importante si potrebbe optare per un modello di stilisti, nel caso il budget sia minore facendo un giro per gli outlet si trovano piccoli capolavori a prezzi interessanti.
La mia idea di abito elegante.
8. Blazer.
È un pezzo preso in prestito dalle uniformi del corpo della Marina britannica, dalla solita Coco, che tanto ha preso dal mare e dalla sua Bretagna. Risolve le situazioni più disparate: dal pranzo di lavoro all’aperitivo improvviso Blazer by Stella
9. Il trench.
Anche questo capo è stato scippato al mondo militare ed è intramontabile. Se il classico è British, ad oggi ne contiamo infinite variazioni, per cui Let’s go trying them! E troveremo colore e foggia giusti per noi 😃
I #jeans sono il non-abito per eccellenza, il traît d’union tra lavoro e piacere, come la #cocacola e la #nutella, rivestono un valore totemico e sono penetrati nell’immaginario collettivo, alla pari del libero marcato. sportivi, chic, in viaggio, ad una cena elegante, ad un vernissage, al cinema, nel tempo trascorso con i bambini.
Salopette mon amour
I jeans sono il capo dei capi di Lusso Democratico devono sottostare a due uniche regole: buonsenso e buongusto.
Basti pensare che il 95% delle Indiane, nonostante la loro inarrivabile eleganza in sari, ne possiede almeno un paio.
Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli. I jeans sono passati attraverso tutti i colori dell’arcobaleno, anche se quel blu, quello così speciale, è quello che fa sognare.
Come tutti i capi che incontriamo nel Salottino del Gusto, il gioco non ha mai fine.
Tuttavia, in quanto capo trasversale a tutte le stagioni, appare ancora più importante scoprire la tendenza in corso o a venire, dipende da quanto è previdente il vostro shopping.
Ispirazioni universali.
I #rippedboyfriend jeans sono la tendenza di questo nostro autunno- inverno. Eterni, come il tubino nero e la camicia bianca. Se li possono permettere tutti, ma se avete dubbi sul diametro della vostra caviglia, meglio evitare il risvoltino, almeno secondo me. Quelli strappati sono concessi fino ai 40 ( sono di parte, poi il prossimo anno ci penserò), abbinati a sneakers di giorno, per correre da un impegno all’altro, e con un tacco assassino nel post aperitivo, non più per correre ma per passeggiare insieme. 💜.
Ripped boy-friend jeans. Ma io non lo farei mai, di rubare i jeans al fidanzato.
Per molto tempo ho concepito la mia vita come al dressage: nasci, ti assegnano il cavallo che meriti e Hop! Hop! Hop, completi il percorso nel tempo programmato.
Io credevo nelle favole.. Anzi un pochino ci credo ancora.
Ho sempre ambito al quaderno nuovo, senza orecchie, alle matite in ordine e perfette.
Ho sempre pensato alla mia vita come una successione di azioni e pensieri che mi avrebbero condotta al premio certo. Perché doveva esserci un premio in fondo a tutta questa attenzione.
Al contrario, è arrivato un momento in cui il mio quaderno è sgualcito, con le orecchie e strappato. E in quel momento accade, la verità arriva: la tua vita da copertina patinata è un’illusione. E la vita fa coming out: rilassati, nessuno ti darà un voto per la tua attenzione a fare il percorso perfetto.
Anzi, oltrepassiamo il maestro, la perfezione è ricominciare, perdonandosi e perdonando agli altri di non essere perfetti.
Va bene così come sei e anche gli altri: il gioco che ti avevano bisbigliato all’asilo non era fare il percorso diritto, avevi capito male, ma adesso hai capito. E d’improvviso quel peso sullo stomaco scompare e l’espressione accigliata, che ti fa pure venire le rughe, con lui.
La parte bella è godersi quello che c’è, È riuscire a vivere ogni giorno sentendo che vale la pena stare esattamente lì, a fare quello che scegli di fare, come affacciato su un balcone che ti godi la vista.
Io vivo in Friuli-Venezia Giulia, innestata dal Centro Sud a 19 anni per motivi di università.
Questa è una regione al di fuori del turismo di massa per volontà o per caso non saprei dire, sicuramente fatta da luoghi che si apprezzano poco alla volta, che prima li devi far decantare dentro.
1- Etica del lavoro Se pensate di essere degli stacanovisti, non avete mai lavorato in Friuli.
2- Mare, montagna e campagna È tutto vicino.
Spilimbergo un gioiello
3- Il Friuli si prenderà un pezzo del vostro cuore e facilmente anche un pezzo di fegato 🍷🍷
Se uscite e vi tracannate ettolitri di alcol tutti ne saranno contenti: qui l’alcolismo non anonimo è uno stile di vita 😊
4- L’avversione per l’assistenzialismo. Sembra un’ovvietà o una cosa tutto sommato dovuta ma provate a rifletterci sopra.
Qui fare da sé, rialzarsi con le proprie forze e tirandosi sù le maniche è il minimo. Dopo il 6 maggio del 1976, la notte che ha cambiato per sempre il Friuli, questo popolo ha ricostruito con pazienza, tenacia e sacrificio i propri luoghi e la propria vita, mattone su mattone. Il legame con questa terra forse mi viene da quella notte, io sono nata il 3 maggio dello stesso anno e mia madre, che si era sposata per me già in viaggio, decise di regalare il suo abito da sposa anni Settanta con il cappello ad una ragazza di Gemona che, in procinto di sposarsi, aveva perso tutto.
Ho sempre tentato di immaginare questa giovane donna, con un misto di ammirazione e di risentimento, perché alla fine, almeno nelle intenzioni, quell’abito doveva essere mio. E mi sono fatta un’idea simile a questa:
Sposa 1976
5- La casa è sacra: la tua come quella degli altri. Qui si fa a gara per avere la casa più bella, curata e pulita. E per una del Toro come me è scattata subito affinità elettiva.
Grado nel cuore
6- Andare all’estero per il pieno all’auto, le ferie o un pranzo tra amici è la normalità e dovette ammettere che suona irresistibilmente radical chic.
7- In un solo weekend potreste scegliere tra una mostra in notturna a #villamanin, Grado ed un cinema d’essai a Udine, o tra Gusti di Frontiera e il Far East Festival.
Udine tutta intorno
8- Più sei sportivo meglio è!
9- I bambini sono liberi di cadere senza che nessuno con tono severo dica: Non ti fare male; sono liberi di sudare, mangiare le giuste porzioni di cibo e maschi e femmine sono trattati alla pari.
10- Leggere il quotidiano? Sì, lo voglio. Quasi tutti escono dall’edicola di mattina con il quotidiano in mano o sotto il braccio e quelli che non lo comprano, lo leggono al bar. Irresistibilmente nord europeo.
Per questo il Friuli mi ha adottato 😉 ed io ho trovato un posto da chiamare casa.
Sara avrà avuto avvisaglie nei mesi precedenti della pericolosità di questo uomo, il suo assassino.
Quando un uomo vi manca di rispetto, voltatevi è camminate un passo dietro l’altro con calma e determinazione, non voltatevi mai indietro. Quando un uomo vi manca di rispetto, fate in modo che sia l’ultima.
L’amore vero allontana la violenza, le prepotenze e i tradimenti.
Chiedete aiuto a chiunque, famiglia, amici reali e virtuali. L’ultimo incontro da soli che vi chiederà, non lo accettate, è una trappola.
Non c’è niente da chiarire con chi non vi rispetta.
Denunciate e raccontate a tutti ed anche a voi stesse, sputtanatelo. E voi, che ascolterete , evitate di minimizzare o di addossare colpe a chi non ne ha.
Care donne, ragazze, bambine: anche se la nostra esistenza è incappata in questo o questi sub-uomini, siamo intelligenti e forti e piene di risorse per fermare questo massacro.
Riscoprite la vostra furbizia: da soli, in un bosco, che ci vada da solo a contemplare la sua mediocrità.
Il #MET non è una festa, è THE PARTY. Madame Wintour lo organizza ogni anno al Metropolitan Museum di NY ed ogni anno il tema della serata è più temuto dei comunicati Isis a Città del Vaticano.
In occasione del Met Gala 2015 il tema winner è stato la Cina 💔. Personalmente adoro da sempre il mondo e la cultura orientale, soprattutto in ragione dei cartoni animati che mi hanno cresciuta 😜, tuttavia non posso esimermi dal notare che il dress code era a forte rischio scivoloni… Non so perché ma intuisco che la guru della moda madame Anna Wintour abbia riso e tanto nel vedere come alcuni suoi ospiti hanno scelto di interpretare il tutto.
Grande prova di coraggio per Rihanna.
Cazzo mi metto? Una omelette
Che droga o che compenso esagerato le avranno promesso per mettersi una roba simile? Il dubbio non mi fa dormire e forse arrivo anche all’ una per vedere se quest’anno le permetteranno di riscattarsi.
Voglio, infatti, pensare che questo opulento e pesantissimo coso color oro sia stato una cortese concessione alla padrona di casa, conscia, alla pari del #milan di Berlusconi in questi giorni, che solo i Cinesi hanno i soldi di questi tempi.
Escort e magnaccia
Kim Kardashian, l’eterna smutandata, le mutande non se le vuole proprio mettere 😌 . Questo abito, che in realtà a me ricorda troppo uno già indossato da Beyoncé anni fa, risulta chiaramente fuori tema e l’accoppiata con il maritino ricorda troppo un ensemble escort e protettore, con lui con quel completo lucido da pappone… Uomini, guardate David Beckam ed imparate a vestirvi!
Comunque non sono riuscita a trovare una foto frontale di questo outfit, la piccola Kim ha trascorso la serata a fare la #jessicarabbit armena con lato B sempre a far bella mostra di sé. Il colpo di teatro, a mio spontaneo suggerimento, sarebbe stato di tenerlo coperto.
Beyoncé una piccola Orsolina e Givenchy lo sa
Cresciuta anche lei a pane e valori monacali, pare che Beyoncé sia arrivata sul Met Red Carpet 2015 con oltre un’ora di ritardo per acconciarsi i capelli in quella troppo semplicistica #ponytail super finta.
La coda di cavallo, e io la uso e tanto, può andare bene per cambiare la lettiera al gatto, non per una serata di Gala.
Madonna, Mr Tom Ford & The Queen Rita Ora
A Madonna io perdono qualsiasi cosa, anche di essere totalmente e senza ombra di dubbio fuori tema.
Material Girl fino alla fine, lei non molla mai e d’altro canto: come darle torto? Passare dalla Cina alle cinesate, il passo è breve. Quindi la prego Madame Anna: Nunca Mas 🎊 e lei Lady Madonna, THE BITCH among the bitches non si preoccupa neanche di fare i compiti.. E a ragione.
A spasso tra le celebrities sul tappeto rosso, incontriamo quelle che il compitino lo hanno svolto pedissequamente.
Golden China per Anne HathawayThe worst of China
Quelle che sono delle meraviglie e starei a guardare per ore, come un bimbo la neve che scende.
Kate Holmes: i tagli di capelli più azzeccati di sempre.
Io ho riempito l’università con tutte le puntate di #dawsoncreek, ho preso laurea e master con i DVD delle repliche e per me lei ha il coiffeur più fico del mondo. Altro che la pony tail di cui sopra!
Katie è quella che, nonostante il tema della serata lasciasse un pochino il tempo che trova, vince a mani basse. Lei è una che mangia pane e show biz e sa giocare con la moda e con il tema Made in China. Brava Joey Potter che non sbaglia mai un colpo! E neanche un taglio di capelli.
La verità è che questo blog-go esistenziale serve più a me che a voi 😉. Una sensazione nuova ed unica vivere pensando: questo poi glielo scrivo al mio piccolo e adorato pubblico. Volete mettere la soddisfazione tra ammorbare due/tre amiche e tutti voi?
Adesso per dire sono assorta in questo libro: Il magico potere del riordino – M. Kondo. Se si deve cercare un senso in tutto quello che accade, la voglia di spingere via questo inverno che è stato sorprendente ma pur sempre inverno e di uno stile di vita più essenziale e sciolto mi hanno fatto inciampare in questo Manuale Giapponese Del Riordino. Mi è capitato tra le mani in #autogrill, poi in libreria e, finalmente, in una raggiante domenica mattina al supermercato, mi sono arresa: ok, oggi ti porto a casa!
Viviamo in case come ripostigli, dove stipiamo cose e pensieri come fossero un guscio protettivo e poi mi si dice che lasciar andare le cose inutili fa dimagrire e allora ci provo al 100 per 100 😄.
Houston, abbiamo un problema:
Punto 1- la sig.ra Kondo, riordinatrice seriale per passione e professione, dice che il faut mettre en ordre per categorie e, tremate tremate, la categoria più semplice da sfoltire sarebbero i vestiti 😭😭😭😭😭😭😭! Evidentemente non mi conosce. Per me i miei vestiti sono pezzi di 💔
Ciononostante mi sento pronta.
Punto 2- Mrs Ordine Perfetto dice che lo stimolo a buttare via le cose inutili ( ma che ne sa lei della mia ipersensibilità all’inutile?) deve venire dalla nostra personale risposta alla domanda:
che stile di vita sogni?
Dopo varie e contorte riflessioni, ho concluso che vorrei uno stile di vita essenziale, fatto dal poco ma buono… In tutto: dai vestiti, al cibo, agli amici, all’ amore.
Pochi concetti, i miei colori di sempre, armonia, cura ed essenzialità.
Ed il mio blog-go esistenziale per raccontare e condividere.
Mai e poi mai dimenticarsi che la pelle è il nostro organo fondamentale 🙌 .
Le modelle dedicano alla loro pelle una cura maniacale e meticolosa, affidandosi alle mani delle estetiste migliori per averla sempre pulita, idrata e sana.
Adesso, io immagino che voi, come me, in questo periodo dell’anno la tenete ben nascosta sotto un potentissimo strato di tessuto acrilico e non ignifugo al 100 per 100, che se vi passa accanto qualcuno col capello elettrico mi prendete fuoco come niente, ma, pur tuttavia, la pelle va curata.
Direi che è perfettamente inutile spendere duecento euro per l’ultimo #tagliotendenza2016 e poi al tatto diamo la sensazione di carta vetrata.
Gisele è Gisele per la sua pelle, pura e luminosa. Gli stilisti la preferiscono proprio per questo motivo. E noi vogliamo trascurarla?
Gisele pelle di pesca
#sanvalentino si avvicina e siamo in vena di coccole 💜.
D’altra parte, la love story che non avrà mai fine è quella con noi stessi ☺️. Quindi, sia che la vostra idea di San Valentino sia in due, in tre, in gruppo 😝 o da soli, ho trovato questo http://www.lineadelfino.it/shop/ e mi sono fatta un cadeau da perfetta innamorata di se stessa: il kit hammam in casa 😍.
Io, purtroppo e non me ne faccio una ragione, non posseggo una vasca da bagno ( e non me ne capacito, ma questa è un’altra storia, che vi racconterò un’ altra volta) 😭😭😭, tuttavia anche la doccia fa al caso nostro.
Hammam Home
Primo step: passiamoci il savon noir ovunque, anche sul viso, state tranquilli questo tipo di sapone non produce schiuma e, comunque, fa il suo.
Dopo esserci saponificate dalla testa ai piedi letteralmente, passiamo al secondo step: il guanto kessa magico. Passatelo energicamente su tutto il corpo. Cari miei vedrete le cellule morte, quelle che rendono la pelle opaca e spenta e grassa, venire via come se non ci fosse un domani 😅
E adesso lo step più controverso alias viscido: ricopritevi di fango, immaginando sia glassa e ripetetevi il mantra: il fango rende la pelle phiga e chic 😃.
Fate le persone di fango per una decina di minuti e poi rimuovetelo con una doccia tiepida.
Semmai dovessimo essere invitate a un ballo a corte da Lady Oscar o da quella gran culo di Kate Middleton, la haute couture, che si celebrerà a breve nella #fashionweek di Parigi, sarebbe utilissima 😍
Ci riporta ai sogni di bambina di essere una principessa e di vestire quegli abiti meravigliosi fatti della stessa sostanza dei sogni.
Di fronte a questi vestiti smettiamo di essere fatte di carboidrati e diventiamo l’essenza del buon gusto.
Quindi, in onore di cotanto post, ho indossato per scriverlo ed entrare nel personaggio un abito tipo questo:
Black Princesse
Black Princesse 2
Adesso, se è ovvio che trattasi di abiti cui possiamo ispirarci per i matrimoni che abbiamo in vista o per una serata all’Opera di Parigi, appunto, non certo per una pizza con le amiche,
l’Alta Moda è quella che crea il sogno e detta legge.
La location e gli allestimenti delle grandi case di moda mi stupiscono ogni volta 🙈: Parigi soltanto potrebbe ospitare con la sua disinvoltura francese un evento simile ed ho salvato l’ultima settimana di Gennaio sul mio Outlook in rosa 💖.
Non vedo l’ora di ammirare i due stilisti che al momento fanno la Maison Valentino riprodurre la magia della moda. Io e la Wintour sedute con la gamba accavallata a goderci tanta magnificenza.
Principessa Abat-jour
Principessa Gne Gne
Principessa Musica
Principessa Pittrice
Ma soprattutto, ho studiato i colori primari: Verde Tiffany, Nero Chanel, Grigio Armani e
😀 Rosso Valentino:
Valentino in Red
E poi ho Great Expectations anche per Valli, non mi deludere!
Ora scappo al lavoro che più che con il Rosso Valentino ha a che fare con il Rosa Bubble Gum 😭😭😭😭!